LANA

 

La lana, attualmente, costituisce il 5% della produzione della fibra tessile del mondo. La lana greggia proviene in particolare da alcuni paesi dell’emisfero australe, che da soli forniscono oltre il 90% delle esportazioni. Tali lane sono in parte merinos e in parte incrociate, con netta prevalenza delle prime (fino all’80%). L’Australia è il principale produttore, seguita da Cina e da Nuova Zelanda.
La lana è una delle fibre naturali più interessanti del pianeta ed è protagonista di un viaggio unico che parte dal vello delle pecore fino ad arrivare al mondo della moda. Utilizzando antichissime tecniche combinate con tecnologie moderne, le fibre di lana vengono trasformate in tessuti e filati morbidi e di grande pregio, utilizzati dai migliori stilisti del mondo.
La lana è la più importante fibra animale che costituisce il vello di varie razze ovine. Esistono diverse varietà di razze ovine che danno lane con fibre differenti per sottigliezza, lunghezza, lucentezza e resistenza.
Il recente aumento della domanda per capi tecnici ha notevolmente migliorato la diffusione della lana nel settore dell’abbigliamento sportivo. Le proprietà intrinseche di questa fibra naturale (controllo efficace degli odori, traspirabilità straordinaria e ottima gestione dell’umidità) non possono essere eguagliate dalle fibre artificiali e proteggono chi la indossa da temperature estreme.

 

LA LANA E LA FILATURA

 

La maggior parte della lana è destinata al settore dell’abbigliamento e la produzione dei capi può avvenire principalmente con due metodi di lavorazione differenti: la “filatura pettinata” e la “filatura cardata”. La prima, produce un filato più regolare i cui tessuti ricavati vengono utilizzati per la realizzazione di abiti, underwear e indumenti base-layer, abbigliamento sportivo, calze, uniformi e maglioni dalla trama più regolare.
Il filato finale di questa lavorazione viene detto “pettinato” ed è generalmente caratterizzato da una superficie regolare, quasi come “levigata”. Per produrre i filati “pettinati” viene utilizzato il vello più pregiato della pecora, che sono il dorso ed i lati. In questa parte del vello si trovano fibre più lunghe.
La filatura cardata utilizza invece fibre corte, che producono filati meno regolari rispetto alla filatura pettinata. I tessuti prodotti dalla filatura cardata risultano più “grezzi”. La filatura cardata viene utilizzata per produrre indumenti quali maglioni Lambswool e Shetland, tessuti per rivestimenti, per giacche e per tweed.
Le principali caratteristiche della fibra di lana che influiscono sul grado di filabilità sono la lunghezza, l'arricciatura, l'elasticità e, in particolare, la finezza.

 

DISPOSITIVI SAVIO PER LAVORAZIONE FILATI DI LANA

 

HEAT SPLICER
L’esperienza acquisita con la tecnologia ad aria combinata con l’impiego del calore, permette la realizzazione di giunte esteticamente belle, resistenti ed affidabili anche con i filati particolarmente difficili, mischie varie e filati con alte torsioni. Campo principale di applicazione: Lana cardata titoli grossi, Filati self-acting, Filati con alta torsione, Lana 100% e misti.

PARAFFINATURA
L’operazione di paraffinatura viene effettuata allo scopo di lubrificare il filato riducendo al minimo il coefficiente di attrito con gli organi con i quali viene a contatto. Questa operazione è fatta sui filati destinati alla lavorazione sulle macchine di maglieria, che richiedono una buona scorrevolezza dei filati.

ROCCATURA CON ALIMENTAZIONE DUO-LOT
La flessibilità di lavorare simultaneamente sulla stessa macchina differenti lotti di filato viene mantenuta anche nell’evoluzione dell’automazione, in modo da garantire al cliente questa possibilità.

ROCCATRICE VERSIONE “R”: ALIMENTAZIONE DA ROCCHE
La versione R permette la stracannatura di rocche di qualsiasi conicità e produce rocche adatte a qualunque utilizzazione successiva. I principali campi d’impiego sono la riroccatura delle rocche provenienti dal processo di tintoria, di rocche di varia forma e contenuto, di rocche provenienti da filatoi open-end ed infine di resti di rocca.

ROCCATRICE VERSIONE CON ALIMENTAZIONE DA SPOLONI
Mantenendo le caratteristiche di prestazioni, versatilità ed affidabilità della macchina base, permette la lavorazione ad alta velocità dei filati grossi e medi usati nei campi del cardato, pettinato e self-acting.

RITORCITOIO SIRIUS DUO POT
Il sistema DUO POT può essere considerato la vera ritorcitura diretta a rocche sovrapposte. L’applicazione consiste in un fuso che mantiene separata la dipanatura della rocca superiore da quella inferiore. In questo modo si evitano possibili interferenze fra i due fili in dipanatura minimizzando difetti ed irregolarità del filato risultante. Il filato ottenuto sul Ritorcitoio a Doppia Torsione è in genere più voluminoso, più gonfio e di miglior aspetto. Queste caratteristiche migliorano il processo produttivo a valle, ovvero una migliore dipanabilità in maglieria e uniformità di tintura.

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